Alla scoperta della Puglia e le sue specialità
Le acque cristalline del Salento, denominate, non a caso, “Maldive”; il barocco
leccese, che incanta con i suoi colori e le sue forme; il restyling compiuto a Bari
Vecchia, diventata vero e proprio gioiellino con i suoi vicoli, le sue vestigia ed i suoi
santuari “open air”. Ma anche Peschici e Vieste, le due perle del Gargano, e poi
l’entroterra, i trulli, le Murge e le gravine che ricordano Matera, ad un tiro di
schioppo da Altamura e dintorni. La Puglia è un coacervo di bellezze artistiche,
architettoniche e naturalistiche, senza dimenticare il calore della gente.
Ma un viaggio nel Sud più orientale del nostro Paese merita naturalmente anche per
un altro motivo, che farà felice i più ghiotti: come non innamorarsi della cucina di
questa terra, che offre prelibatezze per tutti i palati, da chi ama i piatti di pesce a chi
preferisce i prodotti della terra, le verdure, i formaggi e naturalmente i taralli?
Trieste Food News si è recata nelle scorse settimane fra Bari e il Salento alla
scoperta delle primizie che questa regione ha sempre saputo regalare ai suoi
visitatori. E così, fra un’escursione nella cattedrale di San Nicola, una passeggiata
per Polignano, dove a settembre ci sarà il nuovo appuntamento Red Bull con i tuffi
dalle grandi altezze e poi giù verso Brindisi e Lecce, abbiamo assaggiato quanto di
più “prezioso” il nostro palato poteva richiedere in questo viaggio indimenticabile.
Le orecchiette con le cime di rape, condite da olio extravergine di produzione
artigianale, due acciughe, pomodoro fresco e pan grattato sono il ricordo più
emozionante della trasferta pugliese. I taglieri di formaggio di capra, degustati
all’interno, ci hanno soddisfatto per la loro fragranza e per quel sapore che nei
prodotti “esportati” qui al nord difficilmente si riscontra. E poi le melanzane
sott’olio, ma anche la purea di fave con la mitica cicoria di questa terra valgono un
viaggio in questa fantastica regione. Senza dimenticare il pane di Altamura,
rinomato ormai in tutto il mondo, che ha garantito a questa estrema provincia barese,
a due passi dal confine con la Basilicata, di compiere quel salto di qualità anche
sotto il profilo turistico.
Le Murge oggi sono meta quotidiana di visitatori, anche d’inverno, e
l’enogastronomia ricercata e raffinata – ma senza perdere i suoi connotati artigianali
e naturali – hanno contribuito al meritato risorgimento di questa regione.