Cibi afrodisiaci: possono veramente migliorare una serata?
Febbraio è il mese degli innamorati. Chi più e chi meno, tutti amano festeggiare la giornata di San Valentino con il proprio partner, magari pranzando o cenando fuori o, perché no, preparare una cenetta intima in casa. Sì, perché nella cultura popolare esistono diversi cibi cosiddetti ‘’afrodisiaci’’, che un po’ scientificamente ed un po’ magicamente conferirebbero un plus durante il rapporto di coppia.

Da sempre infatti l’uomo è andato alla ricerca di cibi che potessero incrementare la propria sessualità, e la storia è piena di esempi e leggende di cibi considerati afrodisiaci (termine che deriva dal nome della dea greca dell’amore, Afrodite). Tra questi c’è sicuramente il cacao, alimento intrigante per la sua origine esotica e l’ostrica, mollusco dentro al quale nacque la stessa Afrodite, trasportata fino in riva al mare dalle onde proprio all’interno di un’ostrica. In più, essendo ricche di zinco, si diceva che le ostriche alzassero il livello di virilità.
Ci sono poi alimenti considerati afrodisiaci semplicemente in virtù del loro aspetto, come gli asparagi (venivano consigliati alle donne) e i fichi (che dovevano essere mangiati dai giovani uomini), e altri grandi classici come il cioccolato e il tartufo.
Tra le varie leggende e credenze popolari però, col passare del tempo e lo svilupparsi del sapere scientifico, il potere afrodisiaco del cibo ha iniziato ad avere qualche riscontro anche nel mondo reale: non è infatti più un mistero che carne e pesce contengano rispettivamente carnitina e L-arginina, aminoacidi che migliorano il flusso sanguigno e di conseguenza anche la risposta sessuale, e che i molluschi siano ricchi di zinco e vitamina D. In particolare, vongole, capesante ed appunto ostriche alzerebbero il livello di testosterone.

Anche aglio e cipolla sono considerati alimenti afrodisiaci. L’aglio, in particolare, è conosciuto per le sue proprietà antigoagulanti, e migliorerebbe dunque la circolazione anche per quanto riguarda l’attività sessuale. Non a caso è uno dei cibi afrodisiaci maggiormente utilizzati anche in tempi moderni.
Altre soluzioni intriganti potrebbero essere la noce moscata, i chiodi di garofano, la rucola, il melograno, lo zafferano e il vino rosso, particolarmente consigliato alle donne. Si dice infatti che possa abbassare i freni inibitori portando ad un aumento del desiderio sessuale.
Detto questo, in molti pensano che le proprietà afrodisiache del cibo siano per lo più un effetto placebo, poiché la componente psicologica ricopre un ruolo fondamentale nell’eccitazione sessuale. La convinzione che un cibo abbia effetti afrodisiaci basterebbe dunque per renderlo tale. Non è un caso che alimenti come tartufo, ostriche,caviale, aragoste e champagne vengono spesso considerati afrodisiaci semplicemente perché ricollegabili a ricchezza e lusso.
Probabilmente, quindi, saper creare la giusta atmosfera e il giusto ambiente durante la cena è più importante della scelta del menù!
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