La Pinza e non solo: tutti i segreti per passare una Pasqua golosa
Il periodo pasquale porta da sempre con sé ricette e cibi tipici, che vengono consumati quasi esclusivamente in quel determinato momento dell’anno. I cibi salati sono per lo più a base di carne, come da tradizione, ma è con i dolci che da sempre si stuzzica di più la fantasia.
Il dolce pasquale per eccellenza è il cioccolato, nella forma delle uova di cioccolato. Un simbolo, un’istituzione per milioni di persone, bambini e adulti.
Scavando nell’antichità, però, altre sono le ricette tipiche della Pasqua. In particolare in Friuli Venezia Giulia, e nello specifico a Trieste, continua a vivere un dolce tradizionale che immancabilmente riempie la tavola dei triestini e non solo. Stiamo parlando della Pinza Triestina.
La Pinza triestina è un pane dolce che richiede pochi e semplici ingredienti: uova, farina, burro e zucchero. Tuttavia, prepararla richiede svariate ore, dal momento che raggiungere la giusta consistenza non è affatto semplice: sono infatti necessarie almeno 3 o 4 lievitazioni per ottenere un risultato all’altezza. Solo successivamente, l’impasto viene infornato, non prima di averci inciso una “Y” sopra. Idealmente, dovrebbe assomigliare alla brioche, anche se si distingue per il suo gusto meno dolce, il che la rende perfetta anche in abbinamento con gusti salati.
Nella tradizione triestina, infatti, la Pinza viene servita come antipasto nel pranzo pasquale per accompagnare diversi salumi (l’abbinamento più classico prevede il prosciutto cotto e il kren), e non come dolce. Negli ultimi anni, tuttavia, viene sempre più spesso intesa come dessert, ottima per spalmarci sopra marmellate e confetture di diverso tipo.

La Pinza triestina, come molti altri alimenti in Italia, racchiude dentro di sé un significato religioso: la sua forma rotonda e lucida rappresenta la spugna intrisa di aceto offerta a Gesù Cristo, morente, sulla croce. Non è un caso che un altro dolce tipico della zona, il Presnitz, simboleggi la corona di spine, vista la sua forma ad anello, mentre li Titole, delle trecce che racchiudono le uova sode (e preparate con lo stesso impasto della pinza) prendono il posto dei chiodi della sacra croce.
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